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M.R. Tratto da "Cronache Parlamentari Siciliane"
Alla Magione di Palermo e a Gela, le opere dell'artista siciliano
Manzo, scultore del sacro (1/3)
Alla Magione di Palermo e a Gela, le opere dell'artista siciliano
Manzo, scultore del sacro (1/3)
Nel
panorama artistico isolano la scultura ha sempre avuto un ruolo di
prim'ordine. Il 900 ha regalato alla Sicilia maestri di valida
tradizione come Mario Rutelli, Benedetto Civiletti, Antonio Ugo,
Domenico Trentacoste, Ettore Ximenes, Emilio Greco,Salvatore Messina.
Tra questi vi è anche lo scultore Alessandro Manzo. Nato a
Termini Imerese, il maestro Manzo inizia la sua attività
artistica giovanissimo. Partecipa alla fine del 1945 a numerose
rassegne d'arte. Diverse sono le sue opere ospitate nei musei, nelle
gallerie e nelle Chiese di città italiane e siciliane.
Il distacco da certo laicismo di maniera, la coerente religiosità, interiore, fanno di Alessandro Manzo, uno dei maggiori rappresentanti di una corrente artistica legata alla tradizione della prevalenza del sacro nell'arte. Tra le sue principali opere, "Le vie Crucis" esprimono nella nitidezza e nella plasticità dei loro movimenti, un messaggio artistico di grande sacralità. I lavori di questo scultore siciliano nascono dall'esigenza di appropriarsi della spiritualità, che Manzo usa per contrapporsi al degrado post-industriale, all'esasperante groviglio delle fredde comunicazioni, vero e proprio ostacolo per i rapporti inter-umani.
Il distacco da certo laicismo di maniera, la coerente religiosità, interiore, fanno di Alessandro Manzo, uno dei maggiori rappresentanti di una corrente artistica legata alla tradizione della prevalenza del sacro nell'arte. Tra le sue principali opere, "Le vie Crucis" esprimono nella nitidezza e nella plasticità dei loro movimenti, un messaggio artistico di grande sacralità. I lavori di questo scultore siciliano nascono dall'esigenza di appropriarsi della spiritualità, che Manzo usa per contrapporsi al degrado post-industriale, all'esasperante groviglio delle fredde comunicazioni, vero e proprio ostacolo per i rapporti inter-umani.


