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» Recenzioni critiche

Indice critica
Guido Di Stefano - Tratto da "La Giara" anno IV n°4
Rassegna Siciliana della Cultura dell'Arte della Scuola

Una Via Crucis e un artista (3/5)

Ritroviamo infatti in ogni "Stazione" di questa "Via Crucis" quell'interno battito vitale, quel moto alterno tra il sentimento vero e la forma verisimile (per aderenza a quel "vero"), che è il carattere dinamico di ogni vera opera d'arte, la sua vita ed il suo equilibrio. E ben si comprende che un siffatto equilibrio varii da opera d'arte ad opera d'arte, a seconda della sua intima legge, e che ogni aspetto formale realmente espressivo assuma un carattere unico ed inconfondibile: quel gesto, quel moto, quell'aere, quella stagione, quell'attimo. Si determinano incontri, che sono in realtà nuove esperienze di vita.
Ed ecco, dalle formelle di Manzo per la palermitana "Magione" molteplici nuove esperienze ci assediano; ecco il passo, quel passo, dell'uomo cireneo che aiuta il Cristo a portare la croce e nella sua solenne e chiusa tristezza, nella consapevolezza di una missione e di un destino che l'accomuna alla divinità, si aderge a figura esemplare, si isola monumentalmente e continua la sua marcia fatale entro di noi, sempre più nel profondo. Ed ecco il gesto, quel gesto, della Veronica, che ostende sacerdotalmente il velo, su cui s'è impresso il sacro volto, e lo duplica nel suo stesso umano viso.





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