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» Recenzioni critiche

Indice critica
Gianni Puglisi - Tratto da Opera Salesiana “Antonietta e S. Aldisio”
Parrocchia S. Domenico Savio  -  Gela
La Via Crucis di Alessandro Manzo a Gela - Cultura Figurativa Nel Secondo Dopoguerra E Sacro Nell’Arte - A cura di Gesualdo Ventura
Sotto l’Alto patrocinio del Sig. Ministro della P.I.

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La sacralità del messaggio artistico è in assoluto indipendente dalla sua valenza estetica: la rappresentazione di una storia o di un tema sacro non comporta necessariamente l’espressione di un messaggio artistico. La Via Crucis di Alessandro Manzo esprime invece nella nitidezza delle sue figure e nella plasticità dei suoi movimenti un messaggio artistico ad alto potenziale di sacralità.
Che cosa esprime tanta sacralità aldilà del tema della rappresentazione? Ogni stazione della Via Crucis tende a rappresentare un messaggio che si racchiude nella sinteticità della figura e non lascia alcuno spazio alla dinamica della fruizione: non si tratta di una storia – quella di sempre, la storia della crocefissione del Figlio di Dio – raccontata con il linguaggio della scultura, si tratta piuttosto della fissazione istantanea di dodici stati d’animo, di dodici micro-storie dell’epifania della sacralità del sacrificio del Cristo.





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