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» Recenzioni critiche

Indice critica
Aldo Gerbino - Tratto da Opera Salesiana “Antonietta e S. Aldisio”
Parrocchia S. Domenico Savio  -  Gela
La Via Crucis di Alessandro Manzo a Gela - Cultura Figurativa Nel Secondo Dopoguerra E Sacro Nell’Arte - A cura di Gesualdo Ventura
Sotto l’Alto patrocinio del Sig. Ministro della P.I.

(3/18)

Alessandro Manzo si muove con versatile maestria verso i segni di una espressività scultorea sottesa soprattutto alla ricerca della avvertita emotività creativa. “Il nome di Manzo, scrive Renato Angeli, si inserisce in quella corrente di artisti che hanno forse come lontano caposcuola Libero Andreotti. Si tratta di uomini che non hanno paura di rimanere nella tradizione figurativa e non disdegnano d’ispirarsi a forme ed espressioni del passato sia pure rielaborandone il linguaggio arricchito dai nuovi vocaboli creati dalla loro fantasia e sensibilità”. Questa “sensibilità”, cui fa riferimento Angeli, è soprattutto rivolta ai temi della propria cultura cristiana ma anche a quelli suggeriti dalla personale sensibilità d’artista che vive il proprio impegno sociale ed umano.
La “Testa” lignea scolpita nel 1965 ( Museo di Trieste), è il “segno” di una ricerca plastica, che pur restando legata per affinità ai tracciati classici, risente, nelle sue doti di essenzialità e quindi di carica espressiva, di una cultura figurativa non esclusivamente territoriale o limitata ad un solo ormeggio culturale, bensì a tante sollecitazioni espressive di matrice europea che proprio a Palermo ebbero la grande mediazione attraverso l’opera di Ernesto Basile.


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