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» Recenzioni critiche

Indice critica
Aldo Gerbino - Tratto da Opera Salesiana “Antonietta e S. Aldisio”
Parrocchia S. Domenico Savio  -  Gela
La Via Crucis di Alessandro Manzo a Gela - Cultura Figurativa Nel Secondo Dopoguerra E Sacro Nell’Arte - A cura di Gesualdo Ventura
Sotto l’Alto patrocinio del Sig. Ministro della P.I.

(2/18)

Sorgi, Geraci o Sgarlata si muovono in un naturalismo ricco di suggestioni liriche, stimolati da naturali doti umane e da una religiosità mai corriva e proiettando quegli itinerari cari alla cultura dell’ultimo 800 d’un Domenico Costantino o dei due De Lisi o di Giovanni Nicolini, Enrico Quattrociocchi e attenti alla scuola di Archimede Campini. Manzo è ponte tra questi ed altri artisti come Antonio Bonfiglio, Domenico Li Muli, Michelangelo Domenico Lazzaro, Giovanni Barbera, risentendo dei nuovi suggerimenti estetici avvertiti anche da scultori siciliani della sensibilità di Consagra, Carla Accardi e Antonio Sanfilippo (il gruppo di “Forma 1”, di Emilio Greco, di Ugo Attardi o ancora di Franchina che con Barbera, prematuramente scomparso, Noto e Guttuso costituirono lo stimolante  “Gruppo dei Quattro”.
La scultura siciliana di quest’ultimo scorcio di secolo dà anche particolari ed esplicativi frutti creativi: da Carmelo Cappello, a Sebastiano Milluzzo, a Disma Tumminello a Nunzio Di Pasquale, a Cilio, a Giuseppe Mazzullo, a Pecoraino.




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