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Aldo Gerbino - Tratto da Opera Salesiana “Antonietta e S. Aldisio”
Parrocchia S. Domenico Savio - Gela
La Via Crucis di Alessandro Manzo a Gela - Cultura Figurativa Nel Secondo Dopoguerra E Sacro Nell’Arte - A cura di Gesualdo Ventura
Sotto l’Alto patrocinio del Sig. Ministro della P.I.
Parrocchia S. Domenico Savio - Gela
La Via Crucis di Alessandro Manzo a Gela - Cultura Figurativa Nel Secondo Dopoguerra E Sacro Nell’Arte - A cura di Gesualdo Ventura
Sotto l’Alto patrocinio del Sig. Ministro della P.I.
(17/18)
Lo psicologismo caratteristico di questo singolare scultore siciliano è per molti aspetti parte di una ristretta schiera di ricerca dell’area figurativa siciliana, la quale apporta non soltanto la libertà creativa o la gestione di qualsivoglia protocollo sperimentale, ma anche la capacità di trattare qualsiasi forma di materia (dalla cera al bronzo, al marmo, al legno) arricchita da quella superiore professionalità che è propria dell’artigiano e di quella quota di “artigianalità” (quindi di tecnica e perizia) che deve essere sempre presente in chi opera nel campo della scultura e della pittura. E se la scultura, nel suo avvicinamento scultore-materia, determina una visione poetica della rappresentazione (interessante l’analisi del bassorilievo bronzeo che raffigura il “Paradiso dantesco”, Piazza Armerina, 1979) i toni lirici segnano l’incontro verso dimensioni “altre” della ricerca indicando come i contenuti della poesia nelle arti figurative coesistano nel ritrovamento delle verità.
Lo psicologismo caratteristico di questo singolare scultore siciliano è per molti aspetti parte di una ristretta schiera di ricerca dell’area figurativa siciliana, la quale apporta non soltanto la libertà creativa o la gestione di qualsivoglia protocollo sperimentale, ma anche la capacità di trattare qualsiasi forma di materia (dalla cera al bronzo, al marmo, al legno) arricchita da quella superiore professionalità che è propria dell’artigiano e di quella quota di “artigianalità” (quindi di tecnica e perizia) che deve essere sempre presente in chi opera nel campo della scultura e della pittura. E se la scultura, nel suo avvicinamento scultore-materia, determina una visione poetica della rappresentazione (interessante l’analisi del bassorilievo bronzeo che raffigura il “Paradiso dantesco”, Piazza Armerina, 1979) i toni lirici segnano l’incontro verso dimensioni “altre” della ricerca indicando come i contenuti della poesia nelle arti figurative coesistano nel ritrovamento delle verità.


