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» Recenzioni critiche

Indice critica
Aldo Gerbino - Tratto da Opera Salesiana “Antonietta e S. Aldisio”
Parrocchia S. Domenico Savio  -  Gela
La Via Crucis di Alessandro Manzo a Gela - Cultura Figurativa Nel Secondo Dopoguerra E Sacro Nell’Arte - A cura di Gesualdo Ventura
Sotto l’Alto patrocinio del Sig. Ministro della P.I.

(14/15)

L’arenaria offre allo scalpello del Manzo la sua duttile fragranza ed egli la tratta con risolutezza, ma anche con la dolcezza delle antiche plasticazioni in cera, nel ricordo delle corse somatiche nel legno, riuscendo ad ottenere, come è stato rilevato da Gemma Salvo Barcellona una illuminazione di santità. “Ha tagliato – annota – più aspro, ha scavato il viso, ha tormentato gli occhi, rendendo con la composizione dei volumi del capo in rapporto a quelli del corpo, un senso di profonda tensione insieme ad un atteggiamento solenne ed austero che sembra addolcirsi nell’espressione del volto, illuminato di divina bontà”.
In un certo senso la commistione umano-divino segna il percorso creativo di Alessandro Manzo così come tutta la sua ricerca “religiosa” o “santa” si svolge nello spartiacque di chi vuol raccontare le bellissime favole della storia del mondo e di chi improvvisamente s’accorge dell’uomo impaurito della sua vulnerabilità e lo prende a modello, facendone l’eroe sotterraneo che a poco a poco affranca la via del riscatto.




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