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» Recenzioni critiche

Indice critica
Aldo Gerbino - Tratto da Opera Salesiana “Antonietta e S. Aldisio”
Parrocchia S. Domenico Savio  -  Gela
La Via Crucis di Alessandro Manzo a Gela - Cultura Figurativa Nel Secondo Dopoguerra E Sacro Nell’Arte - A cura di Gesualdo Ventura
Sotto l’Alto patrocinio del Sig. Ministro della P.I.

(10/18)

Questo scriveva Alessandro Manzo come introduzione alla I Triennale d’Arte Sacra realizzata nella Arcidiocesi di Monreale (allestita nel Maggio del ’75 nella sala San Placido) manifestando la sua tenace convinzione della spiritualità dell’arte. Alla volontà di rinnovamento gli artisti devono coniugare la volontà di pervenire al discorso metafisico.
E Manzo avverte la necessità del misticismo che, partito dal simbolismo, si aggancia alla religiosità della visione dell’arte, attingendo anche alle esperienze di quegli artisti siciliani che sono vissuti fuori dalla Sicilia e che rappresentano un collegamento con le culture d’Oltralpe. Comunque l’avventura del Novecento è vissuta da Manzo con estrema compostezza; una compostezza fatta di equilibrio sentimentale che si appropria delle sfumature e che si spinge al di là della forma dei dettami neoellenici, nella avventura futurista o nell’esperienza liberty o del novecentismo di maniera per raggiungere una propria pacata arminia probabilmente permeata di qualche nota localistica che a poco a poco diventa connotazione per poi dissolversi lentamente nella percezione del divino.



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