Menu

» Recenzioni critiche

Indice critica
Aldo Gerbino - Tratto da Opera Salesiana “Antonietta e S. Aldisio”
Parrocchia S. Domenico Savio  -  Gela
La Via Crucis di Alessandro Manzo a Gela - Cultura Figurativa Nel Secondo Dopoguerra E Sacro Nell’Arte - A cura di Gesualdo Ventura
Sotto l’Alto patrocinio del Sig. Ministro della P.I.

(1/18)

Alessandro Manzo si inserisce a buon diritto come artista (scultore) calato nel sacro e vibrante della sua religiosità, d’un sacro attraversato più che da trasalimenti mistici da un profondo senso dell’umano insieme ad una vivace capacità di analisi introspettiva.
Lo spazio culturale nel quale si forma Alessandro Manzo (Termini Imerese 1913) è quello dove trovano articolazione i nomi di Giovanni Rosone, di Benedetto De Lisi jr., di un altro interessante termitano, Filippo Sgarlata, di Nino Geraci, di Silvestre Cuffaro e Giuseppe Di Caro, e di Luigi Prestipino, Cosimo Sorgi, Bernardo Balestriere,Nino Tranchino, Salvatore Messina e di altri scultori come Stefano Tortrici e Salvatore Castagna. Artisti che ebbero sollecitazioni culturali negli insegnamenti e nei suggerimenti creativi di quelle presenze consolidate nella scuola palermitana (e non solo palermitana) di fine ottocento quali Benedetto Civiletti, Mario Rutelli, Antonio Ugo, Domenico Trentacoste,Ettore Ximenes, Benedetto De Lisi senior e Vincenzo Ragusa.




1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18  >>